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Google non ama il contenuto testuale creato con l’AI

Alla costante ricerca del miglior contenuto da restituire in SERP alle ricerche dell’utente, il motore di ricerca – per bocca di John Mueller – ha ribadito che la pubblicazione di contenuti creati tramite algoritmi come GPT-3 è ritenuta una pratica SPAM e quindi contraria alle sue linee guida.

Di per sé, non si tratta di una vera e propria novità né di uno scoop clamoroso: John Mueller, semplicemente, ha voluto ricordare – durante una sessione hangout con i webmaster – quella che è la politica adottata dalla sua azienda nei confronti di chi non fornisce materiale di qualità agli utenti.

I dettagli tecnici di queste raccomandazioni sono difficilmente equivocabili e, anzi, esplicitano molto bene quale sia la posizione del motore di ricerca nei confronti del contenuto creato automaticamente.

  • I contenuti testuali sovraottimizzati ottenuti con AI e che quindi sono farciti di parole chiave ma che non hanno alcuna utilità per gli utenti, ad esempio, rientrano nella categoria dello SPAM.
  • Attenzione, però, anche ai siti multilingua che propongono traduzioni automatiche dei propri contenuti senza alcun intervento umano: anche questo materiale è infatti ritenuto scarsamente fruibile dall’utente.
  • I testi generati tout court tramite processi automatizzati, ovviamente, non mancano di essere colpiti dalla scure di Big G: le catene di Markov, in questo senso, ne sono la miglior esemplificazione possibile.
  • I contenuti testuali creati a partire da SERP o feed del tipo RSS, così come gli aggregatori di contenuti terzi ai quali non sia apportato alcun valore aggiunto significativo, sono altri esempi di risorse inutili per Google.

Qualora non fosse proprio possibile eliminare questo contenuto dal proprio sito, il consiglio è quello di impostare il parametro noindex su questa «risorsa».

Proporre contenuti inutili ai propri utenti (potenziali clienti) in palese violazione delle linee guida di Big G è il miglior modo per assicurarsi di trovare, un giorno, una bella notifica all’interno di Google Search Console nell’apposita sezione delle “azioni manuali”…

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