Le recensioni online sono uno strumento fondamentale per consumatori e aziende, poiché permettono di avere un’idea di ciò che otterranno o di ciò che è stato offerto al cliente.
Sono tante le persone che prima di prenotare un hotel, acquistare un prodotto o scegliere un ristorante, si affidano ai pareri pubblicati da altri utenti. Tuttavia, questo sistema, pensato per aiutare i consumatori a fare scelte informate, è stato spesso manipolato attraverso recensioni false, creando un mercato inquinato e minando la fiducia degli utenti.
Indice dei contenuti
La proposta del governo per contrastare le recensioni false
Per contrastare questo fenomeno, il governo italiano ha deciso di intervenire con nuove misure più strette che promettono di mettere fine a questa pratica ingannevole. Il 23 dicembre 2024 il governo ha esaminato la legge annuale sulle piccole e medie imprese (pmi.
Ad oggi, dal 6% al 30% del fatturato dell’aziende può essere influenzato proprio dai feedback lasciati dagli altri utenti. Quindi, il governo italiano ha deciso di introdurre l’obbligo identificazione: in questo modo, le persone dovranno dare una concreta evidenza di aver usufruire del servizio o prodotto.
Entro e non oltre i 15 giorni dalla data di fruizione del prodotto/servizio, l’utente potrà lasciare il suo feedback previa identificazione. In questa maniera, il consumatore potrà dimostrare che la sua recensione è autentica!
Diritto all’oblio per le recensioni
Un altro aspetto interessante della legge sulle piccole medie imprese riguarda la tipologia di recensioni. Infatti, le recensioni dovranno essere “sufficientemente dettagliate” e “rispondenti alle tipologie dei prodotti o alle caratteristiche delle strutture che le offrono“. Nel caso in cui non sarà così, il gestore può richiedere la rimozione del commento. Inoltre, potrà essere domandata anche la rimozione delle recensioni più vecchie (trascorsi due anni), dopo la fruizione del servizio o l’adozione delle adeguate misure per risolvere i problemi segnalati dall’autore del commento. La legge permette alle aziende di ottenere una sorta di “legge all’oblio” per le realtà imprenditoriali che sono state vittime di diffamazioni o recensioni false.
Non dimentichiamo, poi, che sarà vietato acquistare o cedere “recensioni, commenti o interazioni”.
Antitrust come garante contro le recensioni false
Sarà l’Antitrust a dover visionare che tutto proceda correttamente: infatti, per i trasgressori potranno essere comminate multe tra i 5 mila e i 10 mila euro. Con questa legge, poi, si stabilisce un dialogo con le associazioni di categoria. In pratica, vi sarà la possibilità di istruire all’uso di strumenti tecnologici per individuare le recensioni false. In questo modo, si potranno applicare anche sistemi di intelligenza artificiale.

