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Scrivere per un pubblico specifico: identificare e comprendere i tuoi lettori

Per scrivere un contenuto efficace, devi prima identificare e comprendere i tuoi lettori: ecco i consigli per empatizzare col tuo pubblico ed orientare in modo più puntuale il processo creativo.

Perché parlare ad un pubblico ben identificato?

Partiamo dal presupposto che il nostro messaggio dev’essere rilevante, interessante ed accattivante per chi lo leggerà: questa è la prima domanda che dobbiamo farci e alla quale dobbiamo rispondere.

Non tutti i potenziali destinatari del nostro messaggio (mercato globale) sono interessati a ciò che abbiamo da dire.

Per questo motivo dobbiamo «scremare» l’audience totale e concentrarci sulla parte probabilmente interessata (mercato potenzialmente disponibile).

All’interno di questa parte di audience, però, ce ne sarà una «porzione» più promettente che, oltre ad essere disposta ad ascoltarci, potrebbe anche amare ciò che diciamo (mercato realmente ottenibile).

Per focalizzare la nostra attenzione su questo gruppo di persone, abbiamo bisogno di alcuni «filtri», così da avere una descrizione il più possibile sovrapponibile alla realtà: ma come lo facciamo?

1. Il focus sugli aspetti demografici

Il primo punto che dobbiamo affrontare riguarda gli aspetti demografici del nostro pubblico: questo filtro ci aiuta a dare una dimensione più «quantitativa» dell’audience.

Possiamo ad esempio individuare la fascia di età, oppure, la regione in cui si concentrano potenzialmente i nostri lettori, come del resto, eventuali preminenze di donne o uomini.

Il filtro «demografico» può offrirci informazioni interessanti anche sul reddito, l’attività professionale svolta, il livello di formazione o altre informazioni che sono più rappresentabili nelle statistiche (numeri).

2. I tratti psicologici del nostro pubblico

Non possiamo limitarci ad avere dati quantitativi del nostro pubblico, abbiamo bisogno anche di dati qualitativi sull’audience: altrimenti faremmo solo considerazioni «numeriche e razionali».

I tratti psicologici del nostro pubblico ci offrono uno spaccato su quelli che sono i valori, i comportamenti e gli atteggiamenti delle persone, aiutandoci ad empatizzare meglio con loro.

Queste informazioni ci possono «aprire le porte del cuore» dei nostri lettori, suggerirci quali sono le corde da toccare per entrare meglio in sintonia e stabilire una «connessione» coi nostri lettori.

3. Le abitudini di consumo del pubblico

Il contenuto che produciamo, da quello informativo a quello di intrattenimento, è a tutti gli effetti un prodotto che i nostri potenziali lettori possono desiderare (o meno) di consumare.

Probabilmente queste persone manifestano una serie di abitudini nella fruizione dei contenuti, che possono suggerire strade alternative per arrivare a proporre loro questo materiale.

Alcuni, ad esempio, preferiscono leggere libri cartacei, mentre altri amano in modo particolare gli e-book. Taluni prediligono visitare i blog, talaltri amano invece fruire delle newsletter.

4. Il rapporto con cultura, lettura e media

I nostri lettori possono avere un rapporto particolare con la lettura, la cultura e i media, manifestando particolari atteggiamenti o inclinazioni, che incidono anche nell’acquisto dei contenuti.

Sapere quante volte le persone acquistano un certo tipo di contenuto, oppure, qual è la parte di budget personale che destinano alla cultura, è un altro suggerimento per empatizzare meglio col pubblico.

Allo stesso modo, comprendere come il ruolo dei media (paid, shared ed earned) incide nel rapporto con queste persone, ci permette di mappare e strutturare meglio la nostra interazione coi lettori.

Alcuni strumenti utili per empatizzare col nostro pubblico

L’attività di ricerca e di definizione del pubblico può essere svolta con l’ausilio di strumenti e fonti di dati di prima o seconda parte, a patto che provengano da fonti attendibili.

Per aiutarci meglio a comprendere le esigenze del nostro pubblico, abbiamo anche a disposizione alcuni modelli, come ad esempio, la empathy map (la mappa empatica).

empathy map mappa empatica pubblico

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