Ecco la mia retrospettiva sulla nuova esperienza didattica: il modulo VII per gli studenti del corso 2023 in preparazione all’EPS di Web Project Manager.
by Davide Micheli (docente presso Digital Strategies Academy)

Condividere con gli studenti del corso Web Project Manager quanto si conosce e si è già sperimentato è sempre una grande emozione: ecco un sunto delle splendide serate dedicate al modulo VII.
Davide Micheli, docente del corso Web Project Manager
Indice dei contenuti
La seconda esperienza di docenza per il corso Web Project Manager
Tra le pagine di questo «diario virtuale» ho già parlato della mia prima esperienza di docenza durante l’edizione 2022 del corso in preparazione all’esame federale di Web Project Manager.
Tornare a condividere nuove conoscenze ed esperienze, stavolta con gli studenti dell’annata 2023, è stata l’occasione per affrontare da una nuova prospettiva la tematica di WPM, etica e diritto.
La trasversalità della figura del web project manager implica infatti l’esigenza di conoscere gli aspetti legali più rilevanti per un progetto web, nonché la capacità di fare valutazioni etiche sulle scelte.
Dalla mappatura del customer journey e i touchpoint alle considerazioni legali per il progetto
Il web project manager è un «agilizzatore» e «innovatore» per le aziende 1.0 alla ricerca di nuove opportunità di crescita tramite l’implementazione di progetti nella dimensione digitale.
Questi progetti implicano prima o poi l’esigenza di raccogliere e di sottoporre a (molteplici) trattamenti dei dati materiali o personali, nel rispetto delle normative applicabili vigenti.
Le sfaccettature e le implicazioni possono essere molto diverse tra di loro e richiedere soluzioni contrattuali (e tecnologiche) che devono essere valutate con molta attenzione.
Un ponte tra off e online: la liquidità del web
L’innovazione della digitalizzazione permette di commercializzare prodotti e servizi in modo decisamente più flessibile e liquido rispetto a quello del tradizionale POS fisico.
I dati degli utenti (o i metadata riferibili agli stessi) possono essere trattati in molteplici stadi del customer journey, sin dall’awareness fino alla retention: ma che cosa succede con queste informazioni?
Dove avvengono questi trattamenti?
Sappiamo esattamente quali sono i fornitori, eventuali sub-appaltatori di soluzioni tecnologiche coinvolte nel trattamento?
Quali sono le tecnologie impiegate e quali rischi implicano?
Un buon WPM deve ovviamente approcciarsi all’argomento in modo proattivo, individuando una serie di «quesiti» riferibili al progetto, ai quali dare risposte puntuali e corrette (con l’aiuto dei professionisti).
Tanto più i progetti sono complessi ed articolati su paesi e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, quanto più la sfida della compliance è impegnativa per l’azienda (e il WPM).
I quesiti etici: non sempre ciò che è legale è (anche) ottimale per un’azienda
Oltre ai meri aspetti di conformità legale dei progetti, però, ci sono anche considerazioni di natura etica che non possono essere trascurate da un web project manager.
Ad esempio, un’azienda punta sul digitale per «minimizzare» l’uso di materie prime e risorse fisiche, convinta di perseguire un obiettivo di maggior efficienza energetica e sostenibilità.
Ma come fa a sapere se le sue attività sono davvero carbon neutral? Come può scegliere i suoi partner in modo oculato?
A queste (e tante altre domande) abbiamo cercato di trovare le migliori risposte – durante il modulo 7 – con gli studenti dell’annata 2023 del corso in preparazione all’esame federale di web project manager.
Nei prossimi post, torneremo a parlare di mondo online e didattica, lasciandoci sempre ispirare dalla promozione di una digitalizzazione responsabile e consapevole, come quella promossa da DigitaStrategies Academy e Swico!

