Per rendere originale e riconoscibile il tuo scritto, è importante che eviti di scivolare nella trappola dei cliché: ecco una serie di suggerimenti e consigli pratici per scrivere in modo originale.
I cliché: gli antagonisti (giurati) della scrittura creativa
I cliché – ma potremmo dire anche gli stereotipi, archetipi,… – ci ricordano che è facile «battere le strade» già percorse da parte di altri autori, ridimensionando i risultati del nostro sforzo creativo.
I cliché, infatti, provocano una sensazione di «déjà-vu», a causa dell’assuefazione che producono nel pubblico: leggendo qualcosa, ci immaginiamo già quale sarà l’approdo al quale giungeremo.
Perché dovremmo evitare i cliché?
La scrittura creativa non può scivolare su questo terreno, perché il rischio concreto è quello di privare la nostra narrazione di quella componente avvincente di imprevedibilità frutto dell’originalità.
La scontatezza delle situazioni o delle sequenze, privano la trama di quel mordente capace di fare presa sul lettore, poiché gli sviluppi si possono intuire senza troppo sforzo.
Il risultato di questa omologazione, che si manifesta con espressioni per nulla evocatiche, è un netto ridimensionamento dell’impatto emotivo sul pubblico, che non si sente coinvolto né emozionato.
Come possiamo evitare di commettere questo errore?
Alcuni approcci strategici per evitare i cliché nella scrittura creativa
Quando siamo nel bel mezzo del nostro «atto creativo», non vorremmo mai che regole, vincoli, impedimenti o restrizioni si affacciassero nella nostra mente, indicandoci «altre vie» rispetto a quelle che spontaneamente stiamo lasciando sgorgare da dentro di noi.
Ecco alcuni approcci strategici ai quali possiamo ricorrere per aiutarci nell’esercizio creativo capace di non scivolare sui cliché:
1. Conoscere (e riconoscere) i cliché del nostro genere
Per non correre il rischio di «ricalcare le mappe della fantasia» già tratteggiate abilmente da altri scrittori, dobbiamo leggere con attenzione le opere che appartengono al nostro genere.
Individuiamone le trame e i temi più ricorrenti: solo con la consapevolezza, sapremo emanciparci dal giogo dello stereotipo.
Il «prescelto che salverà l’universo» può diventare tranquillamente il piccolo protagonista privo di ambizione e riconoscimento, ma capace di rivoluzionare (nell’ombra) ciò che sta attorno a lui.
2. Sovvertire «l’ordine atteso delle cose»
Le aspettative dei lettori si formano, come concrezioni nelle grotte, a forza del depositarsi di cliché.
Se riusciamo a sovvertire la banale scontatezza delle situazioni, capovolgendo ciò che è «l’ordine atteso e naturale delle cose», siamo in grado di entusiasmare il nostro lettore.
3. Connotiamo i personaggi in modo imprevedibile
I personaggi che sono connotati in modo prevedibile, facili da leggere e da comprendere, rendono la lettura un «esercizio svogliato», un invito estenuante alla «sopportazione dell’ovvio».
Apriamo nuove prospettive e osiamo percorrere nuove strade, guardare in modo poliedrico ai personaggi: e talvolta dimostriamo più empatia verso ciò che è «socialmente diverso e inaccettabile».
4. Sconvolgiamo le metafore e le similitudini
Ci sono espressioni che, nonostante tutto, resistono all’erosione del tempo e continuano ad essere riproposte dagli autori, che non apportano alcunché di creativo alla loro opera.
Le similitudini che ricordano l’obsolescenza programmata della lingua, se non la vetustà, devono essere bandite dal nostro lavoro creativo: la «corsa veloce come il vento» non porta alcun alito di vitalità nel testo.
5. Peschiamo dal nostro vissuto
Il nostro vissuto è ricco di esperienze reali, di situazioni in cui l’imprevedibilità ci ha portati a trovare soluzioni fuori degli schemi, superare le difficoltà (e i conflitti) in modo non convenzionale.
L’unicità delle nostre sensazioni, dei pensieri e del modo in cui affrontiamo la vita quotidiana ci può ispirare e guidare a non aderire ai «canoni comuni» mentre ci dedichiamo alla scrittura creativa.
I consigli pragmatici per superare i cliché
Dopo aver visto gli approcci strategici che possiamo adottare per non cadere in tentazione coi cliché, ora vediamo alcuni consigli pragmatici che ci possono stimolare ad essere più creativi:
- osserviamo attivamente il mondo attorno a noi. Tendiamo l’orecchio alle storie raccontate da altri, anche in situazioni reali (ad es. quando ci troviamo in un bar, su un autobus,…);
- domandiamoci se il racconto ha bisogno di ciò che stiamo per aggiungere. Se il nuovo elemento aggiunge valore alla narrazione (originalità), mettiamolo: altrimenti, omettiamolo…
- lasciamoci contaminare da altre forme di arte. La bellezza della creatività, è che possiamo vagare liberamente tra pittura, cinema, scultura, musica e teatro. Spesso in queste altre forme di espressione artistica possiamo trovare nuovi preziosi spunti!
- guardiamo con nuovi occhi alla realtà. I viaggi possono essere fonte di ispirazione, a patto però di non scegliere le solite mete note anche su marte (il cliché è dietro l’angolo pure qui). Scoprire nuove culture ed ambientazioni, viaggiando con l’immaginazione chiudendo gli occhi, può essere più efficace dello spostarsi fisicamente in luoghi nuovi dove replicare le routine.
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