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Come aggiornare e riproporre i vecchi contenuti del blog – Parte I

In questo post, diamo uno sguardo a come possiamo valorizzare il nostro content marketing: ecco 5 consigli su come aggiornare e riproporre efficacemente i vecchi contenuti del blog.

Perché aggiornare e riproporre i vecchi contenuti del blog?

Prima di dare uno sguardo insieme alla nostra selezione di consigli su come aggiornare e riproporre i vecchi contenuti del blog, dobbiamo capire le ragioni che ci spingono a compiere questa scelta.

A prima vista, in effetti, il concetto di «content repurposing» sembra in contraddizione con l’esigenza di proporre costantemente dei contenuti freschi ai crawler dei motori di ricerca.

In realtà, i contenuti che sono già stati correttamente indicizzati dai motori di ricerca e che ottengono performance interessanti grazie a un posizionamento discretamente buono, meritano la nostra attenzione.

Questi contenuti possono essere degli «evergreen» e fungere da «pillar» della nostra strategia di content marketing, dimostrando che abbiamo solide basi di conoscenza che è costantemente aggiornata.

5 modi per aggiornare e riproporre i vecchi contenuti del blog

Ecco quindi la nostra prima selezione di 5 consigli per lavorare sul content marketing del tuo blog: nel prossimo post, tratteremo gli altri 5 ragguagli per potenziare il rendimento del tuo contenuto.


1. Attualizzare le informazioni che sono superate

Quando realizziamo il nostro piano editoriale e definiamo il calendario editoriale, dobbiamo ricordarci che i contenuti diventano obsoleti (spesso rapidamente), non rispondendo più alle esigenze dei lettori.

Sebbene non tutti i contenuti pubblicati si prestino ad essere revisionati, alcuni sono particolarmente ideali per essere regolarmente rivisti, al fine di proporre informazioni aggiornate e pertinenti.

L’attualizzazione delle informazioni può riguardare i dati statistici, le citazioni, i link esterni verso le risorse o dati suscettibili di non rappresentare accuratamente l’attualità, come ad esempio:

  • Post sulla SEO: un post del 2020 potrebbe menzionare tecniche di ottimizzazione on-page che ora sono superate; aggiornarlo con informazioni sulle più recenti strategie per il 2025 è il miglior modo per dare valore agli utenti.
  • Guide su un software: una guida su come usare Microsoft Excel 2016 può essere aggiornata per includere nuove funzionalità di Excel 2025, come i miglioramenti nell’analisi dei dati e nuove formule.

Grazie a questo lavoro di attualizzazione, i lettori possono fruire di informazioni sempre accurate e rilevanti. Il risultato è una miglior fidelizzazione, poiché gli utenti nutrono più fiducia nel blog.

Tra gli strumenti utili per svolgere questa attività possiamo citare:

  • Google Scholar: per trovare ricerche e studi aggiornati da includere negli articoli.
  • BuzzSumo: per monitorare le tendenze attuali e trovare informazioni aggiornate rilevanti per il settore.

Bonus: per capire se è utile intervenire su un certo contenuto, diamo uno sguardo ai risultati relativi al rendimento nella Search Console di Google: ce ne renderemo conto subito osservandone le performance nel tempo.


2. Ottimizzare il contenuto per le parole chiave più attuali

Un altro tipico problema di «obsolescenza» delle attività di content marketing è la selezione delle parole chiave per i contenuti, che sono come un’istantanea nell’evoluzione delle domande degli utenti.

Poiché i trend delle parole chiave (query) cambiano nel tempo, dobbiamo prevedere regolarmente una verifica dell’attualità di queste parole, in modo tale da assecondare le richieste dell’utenza.

Da questa analisi possiamo identificare nuove opportunità di ottimizzazione del nostro materiale di content marketing, rispondendo così alle domande dei nostri utenti, come in questi casi:

  • post dedicato alle mete turistiche: se in un vecchio articolo parliamo delle migliori destinazioni di viaggio per il 2020, potremmo rinfrescarlo tenendo conto di parole chiave come «destinazioni di viaggio sostenibili 2025».
  • post su device elettronici: un post del 2018 sui migliori smartphone (destinato inevitabilmente all’obsolescenza in poco tempo, parlando di tecnologia) può essere rinnovato con nuove parole chiave come «smartphone 5G 2025» o «migliori telefoni pieghevoli».

In questo caso, il vantaggio dell’attività di attualizzazione deriva dal fatto che i contenuti intercettano le parole chiave che rispecchiano le domande più coeve del nostro potenziale pubblico.

L’attenzione nei confronti dell’audience viene premiata dai motori di ricerca, con un miglioramento della visibilità in SERP e, potenzialmente, in un incremento del traffico organico al blog.

Ecco alcuni strumenti che possiamo utilizzare a questo scopo:

  • Google keyword planner: lo strumento offerto da Big G aiuta ad identificare le parole chiave aggiornate e più rilevanti per il contenuto.
  • Ahrefs: lo strumento è molto utile per analizzare la concorrenza e trovare nuove parole chiave da sfruttare per il content marketing.

3. Aggiungere nuovi contenuti multimediali interessanti ai post

Le modalità di fruizione dei contenuti da parte dell’utenza continuano ad evolvere così come le aspettative delle persone: i blog devono quindi recepirle ed assecondarle per non perdere rilevanza.

Se abbiamo realizzato dei contenuti statici come dei post solo con testo, dobbiamo prevedere di arricchirli con contenuti multimediali che possano migliorare in modo concreto la UX.

Se le immagini rappresentano un modo statico di completare il post, le infografiche in formato GIF permettono di dinamizzare il modo in cui esponiamo (e speghiamo) il tema del nostro contenuto.

I video e i file audio dei podcast sono altre due risorse che «agilizzano» le modalità di interazione dell’utente col contenuto, che può ascoltarlo o vederlo esplicato in modo dinamico:

  • post sul tema fitness: oltre a descrivere gli esercizi, possiamo aggiungere un video tutorial che mostra come eseguire correttamente ogni movimento.
  • articolo di una ricetta: possiamo inserire nuove foto ad alta risoluzione dei piatti finiti e un video che guida l’utente, passo-passo, nella preparazione della ricetta.

Ecco due strumenti che possiamo utilizzare a questo scopo:

  • Canva: per creare infografiche e componenti visual un po più accattivanti.
  • CapCut: per montare e aggiungere video ai tuoi articoli.

4. Recepire i commenti e i feedback dei lettori aggiornando i contenuti

Il nostro content marketing funge da calamita per attirare l’utenza, ma al tempo stesso deve promuovere un’opportunità di dialogo. Ecco perché il contenuto dev’essere costantemente aggiornato.

Quando creiamo dei post, non dimentichiamoci di restare sempre «in ascolto attivo»: non appena gli utenti interagiscono con noi, facciamo tesoro delle loro domande per arricchire i nostri contenuti.

Dare valore all’utenza con post articolati ed approfonditi è il miglior modo per fare inbound marketing e, al tempo stesso, dimostrare autorevolezza e guadagnare la fiducia dei lettori:

  • post sul marketing: se i lettori chiedono ulteriori dettagli su una specifica strategia di marketing, aggiungiamo una sezione dettagliata che risponde alle loro domande.
  • Articolo sul tema della finanza: integriamo nuove sezioni che trattano argomenti suggeriti dai lettori, come strategie di investimento per principianti.

N.B.: Il tema della finanza rientra tra i cosiddetti argomenti YMYL – «your money your life» – e in quanto tale viene trattato con molta attenzione da parte di Google.

Ecco alcuni strumenti utili a questo scopo:

  • Disqus: è utile per gestire i commenti del blog e raccogliere feedback.
  • Google Forms: ci aiuta a raccogliere dei feedback dettagliati dai lettori tramite sondaggi.

5. Esplodere un contenuto di successo in una «soap opera» di post focalizzati su singoli aspetti

Se un post (nel frattempo ormai vecchio) ha riscosso un notevole successo, dobbiamo valutarne una miglior valorizzazione. Il classico esempio è l’«esplosione» della tematica in una serie di post.

L’idea è sostanzialmente quella di creare una «soap opera» di articoli in correlazione col tema principale, che fungano da approfondimento per gli aspetti più rilevanti dell’argomento trattato nel post.

Ad esempio, possiamo immaginare queste due tipiche situazioni:

  • guida al marketing digitale: un articolo introduttivo può essere suddiviso in una serie che copre argomenti come la SEO, il social media marketing, l’email marketing e il content marketing in dettaglio.
  • Post sulla salute mentale: possiamo espandere un post generico sulla salute mentale con articoli specifici su tecniche di gestione dello stress, mindfulness e benessere psicologico.

Questa strategia di content marketing ci permette di aggiungere post correlati – i tipici contenuti che ci vengono suggeriti – in modo tale da incentivare l’utente a scoprire (e fruire di) nuovi contenuti.

Con il giusto tempismo (del calendario editoriale) possiamo anche invogliare gli utenti a tornare a leggere la serie completa di post che riguardano un tema, creando una ricorrenza.


Nel prossimo post, daremo uno sguardo agli altri 5 consigli per valorizzare il content marketing tramite l’aggiornamento e la riproposizione dei nostri contenuti del blog: a presto!