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Etica del ghostwriting: è giusto farsi scrivere un libro da altri?

In questo post, approfondiamo il tema del ghostwriting e dell’etica, scoprendo anche le ragioni per le quali è giusto affidarsi ad un professionista per scrivere un libro di qualità.

Il ghostwriting: scrivere nell’ombra

Il servizio di ghostwriting consiste essenzialmente nella scrittura, da parte di un autore professionista, di un testo su commissione di un cliente che, solitamente, si designa pubblicamente come autore.

Sebbene possa sembrare una pratica circoscritta a contesti particolari, in realtà, in molti ambiti si fa ricorso al ghostwriter, per farsi realizzare ad esempio:

  • testi di discorsi politici;
  • il contenuto di un libro da pubblicare;
  • un post da pubblicare su blog;
  • un discorso pubblico.

È importante notare che, in qualità di «scrittore ombra» (o fantasma), il ghostwriter non ottiene un riconoscimento pubblico per il contenuto che, appunto, verrà firmato dal committente. Ciò nonostante, col suo lavoro, il professionista contribuisce in modo significativo alla riuscita del progetto del cliente, grazie alla qualità del materiale prodotto.

Qualcuno, però, intravvede nel servizio di ghostwriting delle potenziali criticità di natura etica: vediamole insieme nel prossimo paragrafo.

Il ghostwriting e l’etica: esistono delle potenziali criticità?

La scelta di ricorrere al ghostwriter, a detta di alcuni, pone delle questioni di natura etica, che possono essere:

  1. Autenticità: un timore comune è che il lavoro finale non rifletta veramente i pensieri e le esperienze del cliente, quanto piuttosto del ghostwriter. Ciò può sollevare dei quesiti sull’autenticità del contenuto e sull’onestà intellettuale del processo di scrittura.
  2. Trasparenza: il fatto che il ghostwriter non venga riconosciuto potrebbe essere percepito come una mancanza di trasparenza nei confronti del pubblico. Quest’ultimo potrebbe sentirsi ingannato scoprendo che l’autore designato non è quello «reale».
  3. Credibilità: affidarsi a un ghostwriter potrebbe mettere in discussione la credibilità dell’autore indicato, specialmente se quest’ultimo è una figura pubblica o una personalità riconosciuta in un determinato campo. Il pubblico potrebbe chiedersi quanto dell’opera rappresenti veramente le competenze e le opinioni del sedicente autore.
  4. Originalità: a detta di alcuni, il ricorso a un ghostwriter potrebbe compromettere l’originalità del contenuto, trasformando un’opera che dovrebbe essere unica in un prodotto standardizzato, privo del tocco personale e dell’originalità che dovrebbe contraddistingue il cliente (autore designato).
  5. Diritti d’Autore: la questione dei diritti d’autore, soprattutto per quanto riguarda la componente morale (paternità dell’opera, integrità dell’opera,…) potrebbe rappresentare un problema. Ciò soprattutto qualora l’opera avesse un successo commerciale.

Ma davvero sono questioni insormontabili, che non possono essere affrontate e superate con l’aiuto di un vero professionista? Nel prossimo paragrafo, vediamo insieme le nostre risposte.

Il ghostwriting e l’etica: ecco come affrontare la questione

Nella realizzazione dei progetti per i clienti, in qualità di ghostwriter abbiamo elaborato questa serie di risposte ai potenziali quesiti riportati nel precedente paragrafo, che sono:

1. Autenticità => Collaborazione creativa

La collaborazione tra cliente e ghostwriter e il coinvolgimento attivo del primo garantisce che il contenuto rispecchi realmente i pensieri e le esperienze del committente. Il ghostwriter agisce come una sorta di «intermediario della creatività», utilizzando le sue competenze per dare forma e struttura alle idee del cliente. Questo processo di collaborazione assicura che la voce autentica del cliente possa essere preservata accuratamente.

2. Trasparenza => Chiarezza contrattuale

Quando si fa ricorso ad un ghostwriter, è fondamentale stabilire esattamente qual è il suo ruolo e i termini della collaborazione. Si può chiarire che il ghostwriter non avrà alcun tipo di riconoscimento pubblico o, nei casi in cui fosse possibile, un’eventuale menzione di ringraziamento. Qualora si volesse affermare ancor di più la trasparenza circa la paternità dell’opera, possiamo ricorrere all’attribuzione di un status di «co-autore» dell’opera.

3. Credibilità => Professionalità e competenza

Il ghostwriter è uno scrittore professionista che, grazie alle sue competenze, consente al cliente di ottenere un’opera di alta qualità, ideale per la pubblicazione. L’efficacia espositiva, la capacità di non compromettere la genuinità del messaggio e la personalità del cliente-autore, diventano parte integrante del contenuto. Le competenze, le opinioni, i punti di vista e le conoscenze del cliente non sono quindi offuscati, poiché catturati e riflessi correttamente dal ghostwriter.

4. Originalità => Ascolto attivo e coinvolgimento

Questo punto è strettamente interconnesso col primo, poiché grazie all’ascolto attivo, al coinvolgimento e al «lavoro a quattro mani» si assicura la massima originalità all’opera. Le sfumature che fanno parte della personalità del cliente-autore devono essere sempre ben riconoscibili nel materiale prodotto. Preservare il valore dell’unicità (originalità) del cliente è possibile: basta scegliere ghostwriter ricettivo in tal senso.

5. Diritti d’autore => Accordi «morali e economici»

Con il giusto approccio, cliente e ghostwriter possono trovare il miglior accordo equilibrato sui diritti d’autore, in particolare per quanto riguarda la paternità e il controllo sull’opera. Nel primo caso, si tratta del riconoscimento (pubblico) della qualità di autore. Nel secondo caso, invece, dello sfruttamento dell’opera così com’è stata realizzata.

L’importanza di scegliere solo professionisti del ghostwriting

Come abbiamo avuto modo di vedere, ricorrere al servizio di ghostwriting non è una scelta contraria all’etica. Per realizzare il tuo progetto affidandoti a professionisti con esperienza, prendi subito contatto con noi dal modulo qui sotto: