Gli utenti cercano negli e-commerce una UX semplice e lineare, con schede prodotto ben curate: vediamo quali sono gli elementi che non dovrebbero mai mancare in queste risorse chiave per la conversione.
Indice dei contenuti
Come scrivere un’ottima scheda prodotto per l’e-commerce?
I copywriter, quando realizzano i testi per le schede prodotto di un e-commerce, tengono conto delle modalità di interazione col contenuto degli utenti online, nonché delle esigenze dei motori di ricerca.
La ridotta soglia di attenzione dell’utenza, infatti, pone la prima sfida: le parole usate per il contenuto devono essere accattivanti, ma al tempo stesso chiare, comprensibili, inequivocabili e persuasive.
Se le componenti visual della scheda prodotto forniscono uno stimolo alla soddisfazione del bisogno, la potenziale fase di «razionalizzazione» (tipica della sindrome dell’impostore) passa per la lettura del copy.
Le parole devono alleviare i cosiddetti «pain point» e guidare l’utente lungo il processo di acquisto e, ovviamente, contribuire a ridurre al minimo le richieste di reso, sostituzione et similia.
Il contenuto testuale deve quindi:
- recepire le richieste dell’acquirente;
- chiarire la proposta di valore del venditore;
- favorire il miglior punto d’incontro tra domanda e offerta, prevenendo resi, sostituzioni,…
- tenere conto dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).
La scheda prodotto: che cosa possiamo curare?
Ogni prodotto/servizio va valutato nella sua specificità affinché si possano mappare in modo coerente le caratteristiche da trasporre e valorizzare in modo specifico nella scheda prodotto dell’e-commerce.
A prescindere da ciò, però, nella scrittura del contenuto per una scheda prodotto dobbiamo prestare attenzione a:
Il titolo
Così come un libro o un film attirano l’attenzione sin dal loro titolo, anche una scheda prodotto dev’essere curata in questa parte.
Evitiamo di indicare esclusivamente la marca e il codice dell’articolo, magari riciclando le tipiche informazioni presenti nelle «schede stock» che riceviamo da fornitori, intermediari e altri partner.
Nella maggior parte dei casi, l’utente non riterrà utili queste «informazioni generiche»: preferirà una sintesi di indicazioni utili che, in 2-3 secondi, lo aiuti a capire se è di fronte al prodotto che cerca.
I dettagli
Quando l’utente si trova nel percorso di «razionalizzazione» del suo desiderio di compiere l’acquisto, con ogni probabilità vorrà trovare informazioni tali da «rendere giustificabile» la sua scelta.
Se la scheda prodotto riguarda un maglione, ad esempio, non limitiamoci ad indicarne esclusivamente la composizione e il minimo stabilito dalle esigenze legali.
Approfittiamo per fornire suggerimenti pragmatici, come quelli relativi al lavaggio e alla cura del capo. Queste informazioni veicoleranno il desiderio di dare una soddisfazione duratura all’utente.
Possono sembrare piccoli dettagli, ma in realtà contribuiscono ad incrementare la componente di fiducia e potenziale fidelizzazione nei confronti dell’e-shop.
Trasmettere un’«esperienza» di shopping che risponde ai bisogni dell’utente
La componente testuale aiuta a gestire il momento della «razionalizzazione» dell’acquisto, mentre quella visual contribuisce a stimolare sensibilmente il desiderio di acquistare.
Per questo motivo, non esitiamo ad aggiungere contenuti multimediali alla scheda prodotto: agli utenti piace vedere come possono utilizzare un prodotto per la skin care, oppure, scoprire come montare un giocattolo per i loro bambini.
Un esempio di scheda prodotto
Nel «mare magnum» della rete, abbiamo individuato alcuni esempi interessanti di e-commerce che curano le proprie schede prodotto, valorizzando le caratteristiche da trasmettere agli utenti.
Ecco la scheda prodotto su «Puro Bio Cosmetics», un brand italiano che tratta prodotti di make-up e skincare 100% naturali, privi di siliconi e paraffine, nonché testati nickel free.

Nella prima fascia della scheda, troviamo una descrizione breve e originale della mousse.
Le specifiche della classificazione per il tipo di pelle e funzione del prodotto testimoniano il livello di attenzione nei confronti dei dettagli.
Per rafforzare la componente di trust, l’azienda espone le certificazioni ottenute per il prodotto (vegan ok, nickel tested ecc.). L’indicazione dei dettagli più pragmatici come il formato del prodotto, la data di scadenza (pao) e, infine, il prezzo completano il contenuto.
Come possiamo notare, la scheda prodotto riporta tutte le informazioni utili a chiarire i dubbi dell’utente (bisogno cognitivo) e gli elementi che rafforzano la fiducia nei confronti del brand.

La parte centrale della scheda offre ulteriori dettagli, con un focus sull’importanza di usare il prodotto e un elenco di benefici che derivano dall’uso corretto.
Infine troviamo ulteriori dettagli tecnici, come gl’ingredienti di base (presenti in maggior concentrazione) e l’azione esercitata sulla pelle, nonché l’INCI (elenco completo degl’ingredienti).

Nella parte conclusiva, la scheda prodotto riporta le modalità di uso e i prodotti affini che appartengono alla medesima linea: così, l’utente scopre altri prodotti da inserire nella routine di cura della pelle.
In alternativa, quest’area riporta i contenuti di riprova sociale, come le recensioni degli utenti che hanno già acquistato i prodotti. Sono molto utili per fornire un ulteriore argomento a favore dell’acquisto.
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