Il content marketing ci permette di porre il tuo brand in prospettiva «inbound» rispetto al mercato: scopriamo come sfruttare strategicamente ogni contenuto, valorizzandolo il più possibile.
Il content marketing e il suo ruolo nell’approccio inbound
Abbiamo parlato a più riprese di come il content marketing sia funzionale ad attirare i clienti che manifestano potenzialmente una domanda esplicita, adottando l’ottica inbound per il nostro brand.
Il content marketing e l’approccio inbound implicano quindi la capacità di recepire la vera natura della domanda dell’utenza e un approccio strategico nella creazione del contenuto.
Dobbiamo tenere presente, infatti, che i risultati del nostro content marketing sono paragonabili al raccolto derivante dalla semina: dobbiamo attendere mesi per trarre le prime conclusioni.
Creando il nostro contenuto secondo le «regole dell’arte», potremo però beneficiare di una sorgente di traffico (cioè di potenziale domanda) di tipo organico, con tutti i vantaggi del caso.
Alla luce di queste considerazioni, dobbiamo premettere che:
- i tempi realistici per ottenere risultati non sono brevi;
- lo sforzo profuso per creare i contenuti non è sottovalutabile;
- stiamo investendo (in prima persona) per attirare i clienti.
Come possiamo ottimizzare le opportunità di successo del nostro content marketing? Vediamo insieme alcuni consigli nei prossimi paragrafi.
5 consigli per ottimizzare il content marketing: ramificare l’argomento
Quando creiamo il contenuto, ragioniamo prima a livello strategico. Se gli argomenti di cui vogliamo parlare sono ben articolati e complessi, cogliamo l’occasione per ramificarli in più parti (e declinazioni).
Ciò ci aiuterà a trarre le migliori opportunità di rendimento del contenuto, poiché lo proporremo in più occasioni (più impression) e in forme più appetibili per l’utente (più engagement).
Vediamo quindi alcuni consigli strategici per ottimizzare il rendimento del nostro content marketing.
1. Identifichiamo i sotto-argomenti chiave
Gli argomenti principali, che indicano una sorta di traccia, possono essere scomposti in sotto-argomenti specifici, che ci aiutano a coltivare nel tempo la relazione col nostro pubblico.
Per facilitare questo compito, possiamo ricorrere a tecniche come:
- mappa mentale (con tutti i rami e le dipendenze);
- modello OKR (obiettivi e risultati chiave).
In entrambi i casi, creiamo una gerarchia di rapporti tra l’argomento (centrale) e i sotto-argomenti (ramificazioni).
Grazie al modello OKR, possiamo individuare l’obiettivo da raggiungere con l’argomento ed associarvi i risultati chiave con i sotto-argomenti.
2. La soap opera tematica
Il segreto del successo delle serie e delle telenovela è la capacità di attirare il pubblico, coinvolgerlo nella «narrazione di puntata» e poi tenerlo sospeso (agganciato) fino al prossimo episodio.
Il desiderio di saperne di più, di approfondire o completare la conoscenza dell’argomento, permetterà di «educare» efficacemente il pubblico, coi tempi e le modalità più appropriate per ogni persona.
Non dimentichiamoci di creare una connessione tra un contenuto e l’altro: il filo conduttore dev’essere chiaramente percepibile!
3. Sfruttare formati differenti di contenuto
La «ramificazione» dell’argomento può essere effettuata anche tramite la declinazione in molteplici formati. I sottoargomenti possono prestarsi per realizzare articoli, infografiche, video o podcast.
Ognuno di questi formati risponde alle particolarità di un segmento di audience, portatore di un certo tipo di approccio all’argomento, che ci suggerisce come proseguire la relazione col content marketing.
Possiamo anche pensare di realizzare «contenuti di supporto» come le chcklist, i modelli o le guide a disposizione dell’utenza, fornendoli nei tempi (e modalità) più opportuni.
4. Stimolare l’interazione coi contenuti
Il content marketing si presta ad essere utilizzato oltre il classico «top of funnel», soprattutto se i contenuti permettono e stimolano le persone a interagire, partecipando alla creazione di valore.
Quando possibile, possiamo puntare sulla gamification come approccio piacevole e «disimpegnato» nei confronti del nostro brand. Anche sfruttare l’effetto «hype» delle anteprime può aiutarci.
I quiz, i sondaggi o le domande possono aiutarci a creare una miglior «connessione» col pubblico, evitando di relegarlo al ruolo di spettatore passivo.
5. Valorizzare i commenti del nostro pubblico
Questo punto si ricollega al precedente, poiché ci aiuta a creare un rapporto attivo e costruttivo col nostro pubblico. I commenti degli utenti possono fornirci nuovi spunti per scrivere altro contenuto.
Oltre ad arricchire l’offerta di contenuto, questo nuovo materiale risponde attivamente alle richieste di una persona e, al tempo stesso, ci permette di rispondere (potenzialmente) ai nuovi futuri lettori.
Ricordiamoci che l’ascolto attivo è imprescindibile per potenziare al massimo il nostro content marketing e dare un segno tangibile di avere un approccio inbound alle richieste che vengono dal mercato.

