Categorie
Blog

Come aggiornare e riproporre i vecchi contenuti del blog – Parte II

Ecco la seconda parte dell’articolo dedicato alla valorizzazione del content marketing, con un focus sui restanti 5 consigli su come aggiornare e riproporre in modo efficace i vecchi contenuti del blog.

Nel nostro precedente post dedicato alla valorizzazione del content marketing, abbiamo visto 5 consigli utili per aggiornare e riproporre i vecchi contenuti del blog. Nell’articolo di oggi, scopriamo altri 5 modi per lavorare sul nostro contenuto.


Altri 5 consigli per aggiornare e riproporre i vecchi contenuti del blog

6. Aggiornare il layout dei nostri Post

Può sembrare una scelta di natura meramente estetica, eppure, la cura del layout dei post va oltre ciò: riguarda l’esperienza utente (UX), durante la navigazione all’interno del nostro blog.

I lettori dei nostri contenuti possono godere di una UX migliore se sfruttiamo le più avanzate opzioni di formattazione (compresa la sottolineatura) e altri accorgimenti tecnici.

La struttura delle intestazioni (heading) deve aiutare l’utente ad orientarsi tra il contenuto, mentre la lettura a colpo d’occhio può essere resa più agevole tramite l’uso dei punti elenco.

Ecco due situazioni tipiche in cui possiamo adottare questo approccio di lavoro:

  • Articolo su un blog personale: aggiorniamo il layout con nuove immagini di copertina e descrittive, oppure, strutturiamo i paragrafi in modo che siano più brevi (e facilitino la lettura).
  • Post di tematiche tecniche: riorganizziamo il contenuto, inserendo tabelle, diagrammi e sezioni ben definite; anche con contenuti complessi, la lettura risulterà più facile e agevole.

Grazie a questo intervento, potremo migliorare l’esperienza di lettura e favorire potenzialmente un abbassamento del tasso di abbandono dell’utenza, o rispettivamente, un tempo di lettura più lungo.

Un comodo strumento che possiamo utilizzare a questo scopo è il builder per la personalizzazione del layout dei post (che può essere nativo nel template, oppure, in forma di plug-in come Elementor).


In tanti post pubblicati sul blog possiamo inserire dei link interni (verso le nostre risorse) ed altri esterni (verso portali che riteniamo meritevoli di essere citati).

Tuttavia, può capitare che queste risorse vengano rimosse o, semplicemente, spostate altrove. Ricordiamoci quindi di controllare che questi URL siano sempre validi, aggiornando quelli rotti.

Talvolta possiamo anche prevedere l’inserimento di nuovi link verso risorse più aggiornate o che ci permettono di approfondire le tematiche trattate, come ad esempio:

  • recensione sul blog di un prodotto: se ci sono link verso le schede prodotto, controlliamo che siano sempre validi (o recenti). Valutiamo anche se non convenga aggiungere altre recensioni più recenti (come suggerimenti) che parlano di prodotti correlati.
  • post con informazioni utili: aggiorniamo i link a fonti esterne e ad articoli correlati sul nostro blog, in modo tale da guidare il lettore verso la consultazione di altre risorse utili.

Grazie a questa attività, possiamo risparmiare all’utente la tipica (e frustrante) sensazione che si prova di fronte ad un errore 404, cioè, di un link non funzionante verso una risorsa.

Gli utenti non amano i link rotti (spesso non tornano su un sito a causa di ciò) e, allo stesso modo, anche i motori di ricerca segnalano queste «situazioni anomale» come errori (ad es. in Search Console).

Per aiutarci a risolvere questi problemi, possiamo utilizzare strumenti (checker) per individuare i link rotti: troviamo soluzioni come plug-in da inserire nel blog, oppure, soluzioni come SEMrush (e simili).


8. Rendere il contenuto un «evergreen»

Anche se non tutti i contenuti si prestano a questo tipo di «evoluzione», in tanti casi, i vecchi articoli possono trasformarsi in veri e propri evergreen, capaci di superare la prova del tempo.

Il miglior modo per rendere «evergreen» i nostri post è evitare accuratamente di inserire riferimenti a date, appuntamenti o eventi che diventano obsoleti. Ad esempio, possiamo realizzare:

  • guida alle tecniche di scrittura: fornendo consigli universali e applicabili a prescindere dai trend (argomenti, tecnologie,…) o da riferimenti temporali precisi;
  • post sul tema benessere: mettiamo un focus su abitudini sane di vita e tecniche di relax personali che non risentono delle tipiche mode stagionali o novità passeggere.

Grazie ai contenuti evergreen, continuiamo ad ottenere nel tempo del traffico di lettori, senza dover modificare regolarmente i nostri post.

Per svolgere questo compito, dobbiamo aiutarci con strumenti che ci aiutano ad individuare in modo preciso i trend che si mantengono costanti nel tempo (Google Trends).


9. Rilancio del contenuto tramite i canali social

Quando le nostre attività online si articolano tramite molteplici canali, ognuno di questi può dare un contributo per migliorare la nostra presenza e il rapporto con gli utenti o lettori interessati a noi.

Se abbiamo aggiornato (o resi evergreen) dei contenuti del nostro blog, condividiamoli sui social media: da una parte, attireremo nuovi utenti e, dall’altra, coinvolgeremo il nostro pubblico già esistente.

Ad esempio, possiamo condividere:

  • un post con consigli di viaggio, con nuove gallery e hashtag (pertinenti) più attuali, su canali ispirazionali come Instagram, Pinterest o Facebook;
  • un articolo con consigli per il colloquio di lavoro, evidenziando nuove sezioni tematiche e aggiornamenti utili per professionisti interessati al settore.

Grazie a queste attività, possiamo incrementare la visibilità del blog e raggiungere un nuovo pubblico interessato ai contenuti.

Gli strumenti utili per gestire e ottimizzare queste condivisioni possono essere Hootsuite e Buffer, entrambi ottimi soprattutto sul fronte dell’aspetto della programmazione.


10. Creare contenuti supplementari per potenziare la strategia di web marketing

Alcuni contenuti (come vecchi articoli ben strutturati) si prestano ad essere utilizzati per creare nuovi materiali supplementari, come ad esempio e-book, white paper, webinar o anche corsi online.

Questo è fattibile anche nel caso in cui abbiamo realizzato una serie di post su un argomento e vogliamo renderli fruibili in modo più comodo, mettendoli a disposizione anche per il download.

Ad esempio, possiamo:

  • creare un e-book completo: recuperiamo una serie di post dedicati al digital marketing e li rendiamo un e-book, magari con qualche nuovo dato aggiornato. L’e-book dev’essere scaricabile dagli utenti (fungendo da lead magnet per una newsletter).
  • Realizzare un webinar: da un post o una serie di articoli dettagli su una particolare strategia o tattica di marketing, possiamo creare un’occasione di educazione, dialogo e confronto grazie all’interazione offerta dal webinar.

Grazie a queste attività, i nostri contenuti (esistenti) possono creare ulteriore valore per il pubblico, offrendo nuove modalità di interazione.

Allo stesso modo, i materiali come gli e-book si prestano ad acquisire nuovi lettori delle nostre newsletter. I webinar permettono di convertirli verso i nostri servizi in modo efficace.

Tra gli strumenti che possiamo usare per le nostre attività, possiamo citare Canva (ideale per e-book e slide), oppure, per le dirette possiamo usare le principali piattaforme social.

Non perdere le migliori opportunità offerte dal content marketing per il tuo business

Come abbiamo sottolineato nel precedente post, ricordiamoci che la valorizzazione del nostro content marketing ha molteplici vantaggi. Oltre ad assecondare e migliorare l’esperienza dei nostir lettori, può attirarne dei nuovi (grazie ai potenziali miglioramenti in SERP) e comunicare meglio la nostra autorevolezza nell’ambito.

Per non perdere tutte le opportunità per il tuo business offerte da una buona strategia (ed attuazione) di content marketing, affidati alla nostra esperienza ultradecennale nel settore: