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Come ottimizzare le immagini per la SEO

Anche le immagini hanno una rilevanza non indifferente per i motori di ricerca: ecco perché è importante ottimizzare le immagini per la SEO. Scopriamo insieme come farlo nel migliore dei modi.

Guida pratica per ottimizzare le immagini per la SEO

Forse quando si pensa ai risultati restituiti a video in risposta agli intenti di ricerca degli utenti, istintivamente ci si focalizza sulla SERP con il classico elenco di dieci link per pagina: eppure, Big G offre (nel 25% dei casi circa) delle immagini quali risposte più pertinenti alle richieste degli utenti.

Un dato che non può far riflettere chi si occupi di ottimizzazione di un prodotto web per i motori di ricerca e che fa ben comprendere perché sia importante ottimizzare le immagini per la seo. Semplicemente perché ignorando questo aspetto non saremmo presenti dove gli utenti ci cercano.

L’indicizzazione delle immagini è quindi un’altra arma che abbiamo a disposizione nel nostro arsenale del digital marketer per migliorare le performance dei nostri prodotti online. Perché ogni occasione lasciata è un’opportunità persa a favore dei nostri competitor.

Diamo ora uno sguardo su come possiamo sfruttare anche le immagini per rispondere agli intenti di ricerca di chi desidera i nostri prodotti o servizî.

Le immagini e la seo: non basta solo l’alt tag

Partendo dal presupposto che bisognerebbe sempre associare in modo coerente il tipo di contenuto grafico con il contesto semantico nel quale si va ad inserire il file, tecnicamente ci sono aspetti che non possono essere ignorati quando si ragiona su come ottimizzare il rendimento con le immagini di un sito, e-commerce o blog.

La prima considerazione da fare quando ci si occupa della seo delle immagini (ad esempio su WordPress) è quella che riguarda il nome del file di questa risorsa multimediale.

Lasciare inalterati i nomi di queste immagini (ad esempio quelli assegnati dalle fotocamere) significherebbe non approfittare di un’opportunità unica per valorizzare il nostro brand all’interno di Google Images.

Attenzione però: questo non significa che possiamo prendere la foto del gattino e rinominarla con un nome totalmente incoerente o, ancora, farcirla di keyword per intercettare intenti di ricerca non pertinenti.

Scegliere questo approccio per ottimizzare a livello seo le foto significa potenzialmente regalare un’esperienza frustrante all’utente, con un incremento della frequenza di rimbalzo.

Un danno peggiore del fatto di ignorare l’ottimizzazione seo delle immagini: perché ottenere traffico non qualificato non è meglio di perdere potenzialmente delle sessioni.

Scegliere e scrivere correttamente il tag alt

Per quanto la tentazione di scrivere un contenuto del tag alt che corrisponda al nome del file sia grande, in realtà, sarebbe sempre meglio offrire una descrizione un po’ più estesa di quanto raffigurato nel file.

Lo scopo degli alt tag per le immagini è offrire a Google (e ai browser che devono interpretare il contenuto delle foto per gli utenti non vedenti) una descrizione tramite il quale suggerire agli internauti ciò che rappresenta questa risorsa all’interno della pagina.

Ecco perché conviene rinominare le immagini per WordPress in un modo ed offrire una descrizione alt in un altro: perché è comunque possibile sfruttare qualche parola chiave in più (ma con accortezza…)

Curare il tag title

Un altro aspetto sul quale lavorare quando si tratta di ottimizzare le immagini e le foto per la seo è quello che riguarda il tag title, altro strumento per migliorare le performance sui motori di ricerca.

L’attributo title dell’immagine è utile per offrire un’anteprima – a mo’ di etichetta – del contenuto grafico che il browser sta caricando: in questo senso, può essere sfruttato per anticipare all’utente ciò che andrà a vedere in quel punto preciso della pagina, una volta completato il caricamento.

In ultima analisi: ottimizzare dimensioni e peso delle immagini per la SEO

Un altro fattore che non può essere ignorato in alcun modo, quando ci si china sull’aspetto dell’ottimizzazione delle immagini, è quello che riguarda le dimensioni di questi elementi grafici.

Una risoluzione molto elevata ed un formato che non offre una buona compressione – senza alterare ovviamente la qualità – sono due aspetti che possono rendere pessima la performance seo delle immagini.

Se dal punto di vista del rendering non si pongono spesso problemi grazie al responsive design adottato dalla gran parte del portale, l’inefficienza in termini di consumo di banda – e il peso complessivo della pagina a causa di queste risorse – nonché eventuali ritardi nel caricamento della pagina dato dal caricamento di queste risorse (nel caso fossero “esterne” rispetto al portale in cui sono inserite) sono tutti fenomeni che peggiorano la UX.

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